05.12.2012  -  DARIO AITA: ''IL SESSO E'... CURIOSITA'. E PROFUMO DI DONNA''   |  04.12.2012  -  LE PORNOSTAR? SONO PIU FELICI DELLE ALTRE DONNE   |  04.12.2012  -  SU MEDIASET PREMIUM ARRIVA IL PORNO?   |  04.12.2012  -  ''CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO'' VERSIONE PORNO: UNIVERSAL STUDIOS FANNO CAUSA   |
         
  HOME PAGE
CHI SIAMO

EMISSIONE PIG ITALIA
LE NOSTRE LINEE
TRAILERS
PIGNEWS
LE NOSTRE ATTRICI
LO SHOP
LINKS
VIDEO ON DEMAND
CONTATTI






 
Le ultime PigNews
Di seguito i dettagli della news selezionata e l'elenco delle PigNews inserite.  
 
Dettaglio pignews:
 
BENEDETTO SIA IL PORNO 
Scrittori, attrici, registi bandìti solo perché parlano di sesso. E invece fanno poesia... Ecco l'elogio dell'hard nella provocazione di un giovane autore 
 


Da alcuni anni ho iniziato a raccogliere materiali, storie, testimonianze per una narrazione sui lati oscuri. Non è per interesse antropologico come molti autori ipocritamente dicono quando ci mettono piede. Bensì un'attitudine.

Violenza, doppie vite, gioco, gola, sessualità estrema. Quando entro in quest'ultimo campo, la sua rappresentazione, ossia la pornografia, ho sempre trovato un muro nei miei interlocutori. E parlo di scrittori, intellettuali, colleghi editoriali. La maledizione del porno è l'aura nera che aleggia su chi lo ha raccontato. Spesso opere minori di grandissimi scrittori dimostrano che il porno è croce e delizia. Un breve repertorio: il romanzo dimenticato di Martin Amis "Money" tuttora fuori catalogo in Italia; il reportage sugli Hot d'or (gli Oscar del Porno) pubblicato in Italia nella raccolta "Considera l'Aragosta" di David Foster Wallace dove si racconta l'apparenza della serata di gala e non l'essenza; il criticatissimo "Porno" di Irvine Welsh, nonostante gli interessanti presupposti su come la pornografia cambi gli sguardi della vita di ogni giorno. Nessuno di questi scritti si smuove mai da un invadente e mortificante sguardo maschile.

Non fa eccezione "Gangbang" di Chuck Palahniuk, considerata una delle sue opere minori; si narra di un'orgia di una donna con 600 uomini che in fila socializzeranno e scopriranno insospettabili legami con la star-vittima. Massacrato dai recensori del "New York Times" e dal "Guardian", è libro che può stupire i profani della pornografia, ma che è molto meno romanzesco di tante storie vere e analoghe. A cominciare da quella a cui si ispira: la vicenda di Annabel Chong, una studentessa di Singapore che fece sesso per 251 volte con 70 uomini e rivendicò, la sua, come una sfida al fatto che la donna non è solo un oggetto in una prestazione sessuale mostruosa: "Non siamo violette di campo, siamo aggressive quanto gli uomini".

Storie vere che superano il romanzo, vedi alla voce Jasmine St. Claire, portoricana classe '72 che nel 1996 tenta di fare sesso con 300 uomini e a seguito delle lesioni riportate dall'orgia si darà al wrestling diventandone una protagonista; o basti pensare alla gara che fecero tre donne a una fiera polacca dell'eros nel 2002 (una porno diva americana, una giornalista locale e una starlette brasiliana), col trionfo dell'europea Klaudia Figura che prese 971 uomini in due giorni.

Moana Pozzi Probabilmente la maledizione per chi racconta il porno sta in questo, che il romanzesco supera il romanzo. Per l'Italia c'è un problema in più oltre a un soffuso bacchettonismo maschilista. Il porno sembra essere solo Moana Pozzi, la regina di un immaginario che saldava la televisione commerciale con la politica e il mainstream.

Inquadrate in un'ottica di liberazione sessuale, le sue battaglie pittoresche con Ilona Staller e Riccardo Schicchi l'hanno resa un'icona della sessualità, dei diritti civili, ma anche di quelle zone grigie in cui molti si sono fermati, dalle starlette che si impongono con una roboante intervista che annuncia l'ingresso nel porno e di essere la nuova Moana; a molte di loro succede poi di finire a fare marchette con una tariffa più alta perché "trattasi" di pornostar.

Davide Ferrario e Alfredo Peyretti hanno fatto i conti con questo mito italiano, il primo con più incoscienza, un mare di critiche e polemiche per un film apparso in una sezione collaterale del Festival di Venezia del 1999. Si chiama "Guardami" e non ha portato fortuna ai suoi protagonisti, a cominciare dalla talentuosa Elisabetta Cavallotti che veniva dal teatro. Di lei poche tracce dopo il lungometraggio, instillando un dubbio su quanto bigotto e moralista sia il filtro commerciale del cinema italiano. Peyretti è stato più didascalico, grande cast con Fausto Paradivino nei panni di Schicchi e Violante Placido in quelli di Moana, meno rischi, ma anche qui, il porno sembra essere solo Moana, Schicchi e Cicciolina.

Superare il fantasma di Moana è uno degli ostacoli di chi in Italia vuol guardare questo pianeta senza pregiudizi. I veri cultori del porno non l'hanno mai gradita e basta farsi un giro in una community come dvdtalk.com, freeones.com, o l'italianissimo superzeta.it per capire che Moana è considerata mediocre performer; in molti preferiscono le americane della sua generazione come Debi Diamond che oggi, ancora alle soglie dei cinquant'anni, interpreta il ruolo della Milf, ossia della Signora piacente della porta accanto capace di tutto con chiunque.

[fonte]
 
Le altre pignews:
 
05.12.2012   DARIO AITA: ''IL SESSO E'... CURIOSITA'. E PROFUMO DI DONNA'' 
04.12.2012   LE PORNOSTAR? SONO PIU FELICI DELLE ALTRE DONNE 
04.12.2012   SU MEDIASET PREMIUM ARRIVA IL PORNO? 
04.12.2012   ''CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO'' VERSIONE PORNO: UNIVERSAL STUDIOS FANNO CAUSA 
03.12.2012   IL NUOVO FILM PORNO DI ROCCO SIFFREDI: XXX FACTOR (VIDEO) 
19.11.2012   PIGITALIA EMISSIONE 30 NELLE MIGLIORI VIDEOTECHE, EDICOLE E SEXY-SHOP! 
07.11.2012   INTERVISTA ESCLUSIVA A RAPHAEL SIBONI, IL REGISTA DI ''IL N'Y A PAS DE RAPPORT SEXUEL'' 
19.10.2012   DAVIDE DI PORTO IN MUCCHIO SELVAGGIO 2 DI MATTEO SWAITZ, PROSSIMAMENTE CON SHOWTIME 
02.10.2012   ADOLESCENTI ITALIANI MALATI DI PORNO ONLINE E SEXTING  
01.10.2012   FABIAN THYLMANN: TEDESCO, 34 ANNI, TIMIDO E... RE DEL PORNO  

Visualizza l'archivio completo
 
   
       
 
Powered by DigitArea.it      
   
Copyright MOVIE PROJECT © 2007 - Tutti i diritti riservati - E' vietata la riproduzione anche parziale