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LA TOMMASI E IL PORNO: TROPPI BENPENSANTI 
Il web si divide sul film a luci rosse fatto dalla ex soubrette della corte di Silvio. Ma c' chi la difende, come Angela Scarparo 
 


Questo e l'articolo della scrittrice brindisina Angela Scarparo e pubblicato suo suo blog http://angelascarparo.blogspot.it/

Bisogna non aver mai visto neanche Boogie Nights, un film sull'industria del porno negli Stati Uniti del 1997, per sostenere come fa qualcuno che la Tommasi, "poveretta", vada aiutata. E d'accordo che in Italia il porno e un argomento tabu, e come la parola lesbica gia suona male. Ma un attimo di pazienza e di analisi razionale male - sul serio - non potra fare a nessuno. I fatti sono noti.

Ce li sbattono in faccia da un paio di giorni. La soubrette Tommasi Sara, laureata in economia, gia signorina alla corte di Silvio avrebbe girato un porno. Scandalo. Lettere di riprovazione. Insulti. Risate. Fino all'inevitabile dibattito, che consiste nella risposta alla domanda: la signorina va aiutata, demonizzata, o e una furba?

Ecco il domandone. Io non lo so. Sono solita accettare come frutto di libera scelta quello che le persone intraprendono nella loro vita. In questo caso so che il comportamento della Tommasi e l'occasione per dire due cose su un argomento totalmente tabu in Italia.

Il porno, come quasi tutti sanno, e un genere in cui la sessualita e al centro della narrazione. In Italia parlare di sessualita, equivale a farsi deridere o a mettersi contro benpensanti di tutti i tipi. Perche dico in Italia? Ci sono paesi - i soliti paesi protestanti come la Svezia, la Danimarca, gli Stati Uniti che vengono citati in caso di prostituzione, eutanasia, diritti civili - in cui il genere porno e liberamente praticato, come si sa.

Non solo. In cui e la base di un'industria produttiva altamente fiorente e soprattutto libera. In cui gli attori e le attrici ci arrivano per libera scelta, e guadagnano, quando va bene, anche fior di soldi. Per non tirarmi addosso strali di tutti i tipi, e volendo in realta parlare del rispetto della volonta che e dovuto a tutti gli individui, voglio adesso fare un altro esempio. Molti di voi avranno visto il film Hunger.

Chi non l'ha fatto lo faccia, perche il film di Steve Mc Queen e una storia sulla diversa considerazione di cui il corpo degli esseri umani - di un uomo in questo caso, Bobby Sands, leader dell'Ira nell'Inghilterra fetente di Margaret Thatcher - gode nei paesi di religione protestante.

La trama e semplice e nota. Bobby che sta in carcere, vuole essere riconosciuto come prigioniero politico, assieme ai suoi compagni, ma la Prima Ministra non ci sta. Per la Thatcher, Bobby e i suoi compagni sono solo delinquenti comuni che ammazzano e basta, e allora leader e compagni iniziano uno sciopero della fame che li portera lentamente alla morte. Impressiona parecchio la presenza dei genitori di Bobby che seduti di fianco al suo letto, neanche per una volta dicono al figlio, "Mangia! Smettila!", e rispettano invece la volonta del figlio.

A nessuno passa per la testa di fare flebo non volute al leader, ne agli altri. Non ci sono preti che si mettano in mezzo in nome di una generica umanita, o tolleranza. Bobby Sands sta conducendo una battaglia politica che viene rispettata da tutti, e seppure morendo, diventera un eroe. Adesso, ho fatto questo esempio per dire. Ve la immaginate voi, una battaglia politica condotta cosi in Italia? Qualcuno che scelga un esito assoluto per il proprio corpo come la morte - l'esito finale - senza la squadrazza di suorine e pretacchioni di destra e di sinistra che si mettono in mezzo? Squadre di militanti che si battono per la Vita, diventerebbero gli eroi, al posto dell'irresponsabile di turno che se la vuol togliere.

Gli stessi si affretterebbero a infilzare il poveretto di aghi, pur di farlo sopravvivere. Togliendogli qualsiasi forma di dignita, politica e non. Mi guardo bene dal considerare Sara Tommasi una Bobby Sands. Per la portata della lotta politica che ha intrapreso, che a dire il vero, forse per mia superficialita non ho compreso. Pero la rispetto. Rispetto la sua scelta di spogliarsi, di girare un film porno, di fare gli spettacoli dal vivo.

Credo che relativamente al fatto di stare alla corte di Re Silvio - cosa per cui l'attrice mi era nota - l'attivita di adesso costituisca un passo avanti. E non lo dico per moralismo contro le tavole dei ricchi, ma per il semplice fatto che li l'esperienza consisteva nel prendere le briciole dalla tavola di un signore con molto potere decisionale, e in qualsiasi parte del mondo tu faccia un'esperienza cosi, il fatto quello e.

Il porno, anche se suona assurdo doverlo specificare, e una genere cinematografico come un altro. E considerare questa esperienza come l'esito negativo della prima - le briciole dalla tavola di un politico potente - significa non aver compreso ne la prima ne la seconda. Sull'uso della droga che lei stessa avrebbe detto di aver usato, si sa che nel contesto di quel tipo di cinema l'uso di droga e - relativamente - comune. Lo e anche perche le leggi sull'uso degli stupefacenti, a loro volta sono diverse. Peraltro l'uso di droga in Italia e comune in quasi tutti i contesti, anche se ogni tanto si alza qualcuno e strilla come se fosse una pratica sconosciuta, pratica che solo i VD (Veri Delinquenti) fanno.

Credo ci sia una bella dose di ipocrisia in tutto cio. Un bel velo di sconsideratezza anche. Ma, per chi dice che chi fa porno vada aiutato. Ripeto: l'esperienza di guardarsi Boogie Nights di P.T. Anderson, potrebbe aiutare chi pensa al mondo del porno come a un mondo di tutti poveretti, tutti drogati, tutti pervertiti. Nella difesa del porno, che non intendo fare, o comunque non qui, in questa sede, c'e la difesa della liberta di scelta degli individui, cosa che in Italia e da sempre grandemente ostacolata.

[fonte
 
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